Blog

Asengard chiude i battenti


logo (1)

È di pochi minuti fa la triste notizia: la casa editrice Asengard chiude i battenti. Le motivazioni sono spiegate sul loro blog, ma non è difficile immaginarle: la situazione dell’editoria italiana qui in Writer’s Dream la conosciamo bene, ed è pessima… almeno per chi, come Asengard, ha sempre fatto il suo lavoro da piccola casa editrice mettendoci tutto l’impegno e la cura possibile.

C’è chi, invece, sceglie di affrontare le difficoltà economiche diventando un editore a pagamento; ve l’abbiamo fatto notare che Armando Curcio chiede ora 4000€ per la pubblicazione?

L’amarezza e la tristezza per la perdita del panorama editoriale di una casa editrice valida come Asengard non può che riempire la bocca di tutti gli appassionati non solo di fantasy e horror, i generi pubblicati da Asengard, ma di tutti gli amanti dei buoni libri. Non posso però non ammirare il coraggio delle loro scelte e la loro volontà di rimanere coerenti con le loro idee fino alla fine.

Un saluto e un tributo ad Asengard e a tutti coloro che ci hanno lavorato.

Related Posts
4 Comments
  • Reply

    NON SOLO AUTORI MA ATTORI ECONOMICI.
    Spero che esista la possibilità di fare vera “coscienza editoriale” qui, considerando alcuni aspetti centrali della situazione dell’editoria in Italia e in italiano. Per pubblicare e fare cultura occorre prima sopravvivere. Oggi è impossibile chiedere a un editore di svolgere il porprio mestiere come Adamo Smith e Ricardo sostenevano. Il mercato è dominato da 4 gruppi che si comportano come un cartello, controllano il 90% e fanno i loro affari con le traduzioni (oltre l’80% del mercato in numero di copie. Il resto, madrelingua italiana, è risaputo che è parcellizzato in lotti da 100 – 300 copie (anche per Garzanti, Marsilio, Mondadori…). E’ soltanto mettendo insieme le forze di editori e scrittori che si può ottenere qualcosa, concependo l’impresa come di fatto comune. Una sorta di cooperativa di consumo, che partecipa con consapevolezza al risultato editoriale. Questo è il lavoro di IBUC Edizioni, che vuole sopravvivere e non coi sogni (questo è il nostro prodotto!) ma con un concreto progetto economico.

  • follettina747
    Reply

    Peccato, avevo anche mandato loro il mio manoscritto meno di un mese fa… :-(

  • Reply

    […] ogni caso, mi unisco al cordoglio di Writer’s Dream (in pratica quelli che Asengard me l’hanno fatta scoprire), Scrittevolmente e tanti altri, […]

  • alex
    Reply

    Davvero una triste notizia, dispiace molto…

Lascia un commento

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: