A metà dicembre abbiamo iniziato una guida a puntate sull’autopubblicazione; chi si fosse perso la prima parte può trovarla qui. Oggi parliamo di editing e revisione del testo.
Rivedere un testo e fargli l’editing sono due passaggi fondamentali per qualunque libro: una volta terminato di scrivere, infatti, sappiamo bene come sia necessario rileggerlo e modificarlo, per eliminare refusi, errori e migliorare in generale il testo. Sfatiamo un mito: qualunque libro, scritto da qualunque autore ha bisogno di editing, sia che l’autore sia il più famoso in tutto l’universomondo, sia che l’autore sia il più sfigato sulla faccia del pianeta.
L’intervento dell’autore, però, può arrivare solo fino a un certo punto. Credo di dire una cosa ovvia dicendo che il creatore di un’opera non può avere uno sguardo oggettivo sulla propria creazione. Anche il più modesto e autocritico autore non potrà fare un lavoro completo di revisione – e tantomeno di editing – sul proprio testo; i motivi sono svariati e molto semplici. Un esempio: l’autore ha ben chiara, nella sua testa, la storia che ha scritto e non è in grado di leggerla come un lettore esterno. Questo porta l’autore a non riconoscere i punti oscuri nella trama, perché nella sua mente è tutto perfettamente logico ed evidente.
Per questo – e molti altri – motivi è necessario che a compiere l’editing sia una figura esterna. Gli amici possono aiutare fino a un certo punto – ricordiamoci sempre che il parere di un amico, salvo rare eccezioni, è trattenuto dal legame di amicizia che ha con l’autore – ma ci sono vari servizi gratuiti in rete che possono aiutare. Anche sul nostro forum è nato un piccolo gruppo di utenti che si scambiano questo genere di favori.
Se si desidera un servizio professionale, tuttavia, è inevitabile doversi rivolgere a un’agenzia di servizi letterari. Ce ne sono per tutte le tasche (e qui colgo l’occasione per mandarvi a Servizi Letterari, gestita da noi di Writer’s Dream); tra questi vi segnaliamo la già citata Servizi Letterari, Servizi Letterari Mezzanotte, Sul Romanzo, Studio83 e altri che trovate elencati sul nostro forum.
In ogni caso, vi mettiamo a disposizione una guida – scritta da Tanja Sartori – che vi sarà utile per dilettarvi autonomamente con l’editing e la revisione del testo. Per scaricarla cliccate qui.
Nella prossima puntata parleremo di impaginazione e copertine (e di titolo e quarta di copertina!)


4 commenti
Carlo on 1-11-2011 at 8:02 pm
Se l’editor ha delle capacità superiori allo scrittore dargli un compito di editor può certo migliorare un testo. Ma se lo iato è profondo mi sa che non esiste editor al mondo in grado di correggere un testo mal concepito.
A meno di non avere carta bianca e poterlo rifare da capo. Ma in quest’ultimo caso sarebbe lui il nuovo autore ed occorrerebbe un secondo editor esterno (e così via in un processo infinito).
Ayame on 1-11-2011 at 8:05 pm
L’editing non è ghostwriting.
Taksya on 1-12-2011 at 7:34 pm
L’editor non deve riscrivere il libro per renderlo accettabile o concorrenziale. Deve far notare i punti che non funzionano, le ripetizioni, i pezzi che sono di troppo o quelli che andrebbero allungati… poi sta all’autore eseguire le modifiche.
Tutto questo indipendentemente dalla qualità del testo… se l’autore non è in grado di scrivere, nessun editor – per quanto bravo – sarà in grado di compiere il miracolo, però può aiutare a rendere il prodotto almeno leggibile.
Come scegliere il Print on Demand giusto? | Writer's Dream on 7-23-2011 at 8:20 pm
[...] Abbiamo già parlato di self publishing qui e qui. [...]