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Gruppo Albatros


Ci sono un sacco di aspiranti scrittori che zompettano per il web chiedendo notizie a gran voce sul Gruppo Albatros e consigliandosi a vicenda di pubblicare con loro.
Ecco, il consiglio è l’opposto: non pubblicate con il Gruppo Albatros.

Premettendo che quanto segue è un’anticipazione di quel che troverete in un eBook gratuito di prossima uscita, iniziamo dall’inizio: il Gruppo Albatros altri non è che Il Filo ed è una casa editrice a pagamento.
La più famosa e grande d’Italia, per la precisione.
Il Gruppo Albatros, nel 2009, ha pubblicato la bellezza di 960 libri. Nel 2009, Mondadori – tra ristampe e novità – ne ha pubblicati 913.
Chiaro? Il Gruppo Albatros, nel 2009, ha pubblicato 47 libri più di Mondadori.
Nel primo quadrimestre del 2010, ovvero da gennaio a metà aprile, il Gruppo Albatros ha pubblicato 333 libri, ovvero ha impiegato 0,36 giorni per pubblicare ogni libro, in media.
Il processo di pubblicazione di un libro, lo ricordo, comprende la selezione, il contatto con l’autore, l’editing, la correzione bozze, la realizzazione della copertina, l’impaginazione, la stampa, la distribuzione, la promozione. Guardatevi questo video, dove trovate anche la direttrice editoriale, Giorgia Grasso.

Una testimonianza di una loro autrice, Enrica Aragona:

Durante la registrazione di un’intervista organizzata dalla suddetta casa editrice mi sono trovata davanti a una tizia della loro redazione che faceva salti di gioia perché uno degli autori non si era presentato, dicendo “menomale perché il suo libro è un’immondizia, non avrei saputo di cosa farlo parlare.

Non so se sapete che tra i tanti meriti del Gruppo Albatros c’è anche quello di latitare quando si tratta di inviare le rendicontazioni delle vendite, alias pagare i diritti agli autori, nascondendosi dietro squallide scuse come il ritardo da parte dei distributori.
C’è gente che aspetta da un anno e quattro mesi di prendere quei pochi euro pulciosi che il Gruppo Albatros fa fatica a trovare, ma a quanto pare non fatica affatto a utilizzare gli enormi introiti per pubblicizzare una collana, e non gli autori ma UNA COLLANA, su un network nazionale, attirando così altri sprovveduti che andranno a rimpinguare le loro casse.
Se da una parte gli si potrebbe riconoscere il merito di mettere in chiaro da subito che spenneranno l’autore, dall’altra parlare di “qualità editoriale” e “indiscussa diffusione in libreria”,è veramente indecoroso e menzognero, visto che tutti i librai che conosco si rifiutano categoricamente di ordinare i loro titoli, e raramente lo fanno su esplicita richiesta dei clienti.
In una parola, posso dire che a mio modesto parere, tutto ciò è assolutamente indecente. Se fossi Giorgia Grasso mi vergognerei di prestare la mia faccia per certa gente.

Potete trovare numerose testimonianze sul Gruppo Albatros a questo link. Ulteriori approfondimenti sull’editoria a pagamento li trovate qui.

Approfondimenti sull’editoria a pagamento

  1. Perché non pubblicare a pagamento
  2. Gruppo Albatros: collana Nuove Voci
  3. Gruppo Albatros: testimonianze
  4. Contro l’editoria a pagamento
  5. I costi reali  e i contributi richiesti
  6. Quando i sogni hanno un prezzo
  7. Il commento di un lettore a un libro del Gruppo Albatros
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67 Comments
  • Anonimo
    Reply

    Confermo tutto quanto. Il contratto di edizione è un agglomerato di buone intenzioni mancate una ad una, il libro è introvabile dappertutto e se chiedi il resoconto delle spese ti presentano una quota di vendite che non supera le dieci dita, e non vedi neanche 1 centesimo di diritti d’autore, perché anche se li chiedi regolarmente non te li danno, anzi ridacchiano pure sotto le righe, ma il primo errore è pagare per pubblicare, ovvero piegarsi a una logica che è l’opposto del buon senso. Se qualcuno vi offre un contratto editoriale per pubblicare un’opera che vi ha costato tempo e sacrificio, oltre al costo del software e del computer per scrivere, proponetegli un acconto sui guadagni, e aspettatevi la contromossa.
    Capitolo a parte il valore del diritto d’autore fissato al 10% del costo di copertina. Nel mio caso ho scritto il libro, ho ideato la copertina, l’ho impaginato anche due volte perché la prima me l’hanno rovinato.
    La riflessione finale: se amate scrivere scrivete, ma pubblicate solo se avete un legale per amico, un editore serio, e una conoscenza importante tra queste: giornalisti noti, assessori, ministri, industriali, o meglio ancora capi di stato, in questo modo avrete rispetto e ossequio, in alcuni casi a prescindere da quello che avete scritto!

  • Reply

    Mi chiedo perché tante polemiche contro chi si impegna a lanciare un autore, ovvero estrarlo dall’invisibilità delle sue opere archiviate in un computer, o nel cassetto.
    Nessuno fa niente per niente, almeno l’Albatros si affaccia nell’universo delle persone che non conoscono vip e altri generi di contatti altolocati.
    Se dopo due anni di contratto le persone sono insoddisfatte possono provare a pubblicare con altri, e prepararsi a essere presi per il fondo schiena.
    Un lancio come si deve rende una persona nota, se la sua opera contiene qualità, e questo piccolo aspetto rende la notorietà una partita non a portata di mano.
    Avere un bel racconto in attesa di fortuna in un sistema di caste e cesoie è più frustrante dell’arte di scrivere, quindi rinunciate o accettate una mediazione, perché gli invisibili non hanno prezzo.
    (nel vero senso della parola)

  • Bruno
    Reply

    Per quale motivo lamentarsi di una proposta commerciale chiara? . Provate con altri editori e vedete pubblicate le vostre opere se siete capaci, Se, per qualche motivo, esse saranno lette e considerate lo sarà per motivi del tutto estranei al loro valore. Attendo una sola prova.

    degne

  • Bruno
    Reply

    Per quale motivo lamentarsi di una proposta commerciale chiara? . Provate con altri editori e vedete pubblicate le vostre opere se siete capaci, Se, per qualche motivo, esse saranno lette e considerate lo sarà per motivi del tutto estranei al loro valre. Attendo una sola prova,

    degne

  • Reply

    Temo di non aver capito la tua domanda, Sara.

  • Reply

    Per favore potete almeno fare un sito dove possono scrivere un libro tranquillamente senza registrarsi???

  • Sara
    Reply

    NON PUBBLICATE CON ALBATROS. Non è un editore, ma un’azienda che stampa libri a raffica, di chiunque, a parere mio, e poi li molla a loro destino senza offrire NESSUNO e dico NESSUNO dei servizi tipici degli Editori: editing (il loro è veloce e approssimativo, fatto di corsa con giovani editors senza nessuna esperienza), grafica (è orrenda, approssimativa, spoglia, nonostante la quantità di denaro che chiedono all’aspirante autore…), competenza (somiglia ad un call center, si ha a che fare con diecimila persone, ma nessuna ti da risposte o qualcosa di preciso), qualità ( mandano il libro alle fiere solo se glielo chiedi, fanno tutto solo se glielo chiedi o se fai la voce grossa, altrimenti non li vedi e non li senti…), pagamenti (per avere pochi euro devi sputare sangue, perso in una catena infinita di email, telefonate alle quali nessuno risponde, richieste formali…) promozione (quale? Inesistente. Niente. Quelle tre cavolate che ti fanno fare equivalgono a niente: intervista che va a finire su canali sky dove nessuno riesce mai a vederla, NESSUNA libreria in italia ha il libro, se non nei database, ok, ma se non lo pubblicizzi, un titolo non arriverà mai sugli scaffali…e altro, talmente tanto altro che non so da dove iniziare).
    Come lo so?
    Semplice. Sono una degli ingenui caduti nella rete. E siccome ho aperto gli occhi, e credo in quello che faccio, non vedendo l’ora che scada questo maledetto contratto, spingo la mia roba con editori seri e consiglio di cuore, a chi legge, di NON PUBBLICARE CON LORO: vi levano un sacco di soldi e non vi danno niente, quello che c’è scritto nel contratto è una spolverata di niente, se quantificato materialmente. NIENTE.

  • Mario
    Reply

    Ho pubblicato anch’io con Albatros e confermo quanto affermato fin qui. E’ un business senza alcuna qualità. Per il primo libro ho eluso il contributo, ma la promozione è assolutamente inconsistente e per la distribuzione, se non fosse per ibs, c’è da ridere. Ho mandato il secondo libro e mi è arrivata la stessa identica proposta del primo, pur sapendo ormai entrambi che nessun libro verrà mai venduto con questi meccanismi. Mi ha telefonato personalmente Giorgia Grasso per dirmi quanto le era piaciuto il secondo, salvo poi, una volta da me ricevuta la proposta “indecente”, chiamata al telefono, dirmi che essendo un autore sconosciuto non ci potevano essere altri termini di contrattazione. Fortunatamente, per lei, si è astenuta dalla critica letteraria, altrimenti l’avrei trattata male.
    Scrivere è un’arte, le altre major spesso sono inarrivabili, ma ci sono piccole editrici che potrebbero credere in quello che fate. Se la promozione vi convince firmate, altrimenti lasciate perdere. Meglio tenerlo nel cassetto per un momento migliore o magari per quello giusto.

  • federica
    Reply

    vorrei scrivere un libro di frasi d’amore

  • Reply

    […] Giorgia Grasso Direttore Editoriale Il Filo (Gruppo Albatros) […]

  • Reply

    Circa l’Albatros, mesi fa ho fatto l’errore di mandare il mio manoscritto anche a loro, e ovviamente sono stato selezionato (dico “ovviamente” perché io sono un numero come tutti gli altri), rifiutandomi poi di proseguire il rapporto quando mi si sono aperti gli occhi. Ma la cosa buffa è che all’interno della lettera, oltre al mio, c’era addirittura un contratto intestato a un altro autore. Questo per portare la mia testimonianza circa la loro grossolanità.

    Ora che vi ho scoperto, vi seguirò con attenzione.

    Fabio Carapezza

  • Reply

    Salve a tutti,
    sono stata contattata dal gruppo albatros per pubblicare il mio primo romanzo, ma avendo già raccolto delle informazioni su questo sito ho desistito. Il racconto dettagliato è sul mio blog, vi invito a leggerlo http://metticisempreilcuore. blogspot. com

  • seb
    Reply

    Ve ne racconto una ! Ho pubblicato con Albatros e, debbo dir,e per tutto il tempo delle fasi preliminari alla stampa sono stato tempestato di mail e telefonate per concordare fin nei minimi particolari la pubblicazione finchè ….ricevo una mail dalla persona addetta all’editing del mio testo con suggerimenti di piccole e banali modifiche. Le accetto. Lo comunico e mi viene richiesta una formale accettazione. Rispondo “imprimatur”. Ricevo in risposta una mail in cui mi minacciavano di non poter rispettare i tempi di pubblicazione qualora non avessi dato l’assenso alla stampa! Ho risposto con “imprimatur” e dopo un paio di giorni (forse il tempo necessario per far tradurre il termine) si scusavano per non aver capito ! Il libro è stato stampato e pubblicato. E’ introvabile. Sono entrato in una ventina di librerie romane, piccole e grandi, senza trovarne traccia. Eppure mi chiamano per interviste televisive e radiofoniche di promozione del libro. Mi domando: se uno dei due o tre che vedranno la mia intervista volesse comprarlo dove deve andare? E la sbandierata distribuzione della Mursia? Non farò nessuna intervista. Ho capito fin troppo bene come funziona il meccanismo. Smoke in the eyes!

  • Reply

    […] che produce un sovraccarico di libri (oltre sessantamila titoli pubblicati all’anno, e pensa che il Gruppo Albatros pubblica più libri di Mondadori!) e che dunque impedirà a tutti di arrivare in libreria – ponendo il libraio nell’incapacità […]

  • Reply

    […] che produce un sovraccarico di libri (oltre sessantamila titoli pubblicati all’anno, e pensa che il Gruppo Albatros pubblica più libri di Mondadori!) e che dunque impedirà a tutti di arrivare in libreria – ponendo il libraio nell’incapacità […]

  • Reply

    […] produce un sovraccarico di libri (oltre sessantamila titoli pubblicati all’anno, e pensa che il Gruppo Albatros pubblica più libri di Mondadori!) e che dunque impedirà a tutti di arrivare in libreria – ponendo il libraio […]

  • Elvis
    Reply

    Che strano però. Ho preso quattro/cinque nomi di autori della suddetta casa e li ho digitati su un motore di ricerca per conoscerli e mi sono accorto che nelle prime due pagine, di solito la prima è quella fortemente indicizzata, ci sono profili facebook, qualcosa di youtube e alcuni siti di vendita libri ondine, ma nessuna correlazione tra autore e casa e soprattutto nessun riferimento a writer’s dream.
    Concludo che il tuo amico dev’essere fortunato, molto fortunato, ad essere difeso in questa maniera. Io i miei li devo pagare perché mi facciano fare bella figura.
    Auguro a tutti tante belle cose, ma sinceramente non mi va più di continuare questo contraddittorio perché un po’ mi sento preso per il ciapet. (Forse alcuni internauti sono collegati con case editrici, questo è un motivo e poi come ho detto più volte il mio pensiero deve incontrare quello degli altri e non scontrarsi.)

  • Reply

    E dopo sarei io, quella che fa di tutta l’erba un fascio… come fai a giudicare un’intera produzione da UN libro?

  • Antonella
    Reply

    Il libro che ho letto io non aveva errori!

    Ciao

  • Reply

    Ecco, appunto Antonella. Se non conosci ciò di cui parli sarebbe opportuno non parlarne, non credi? Se avessi letto qualche altro post sapresti che io e altre persone del mio forum siamo stati allo stand Albatros, a Torino, e non c’era un libro che avessimo preso in mano che non fosse pieno di errori. D’altronde, pubblicando senza fare selezione è logico che sia così.
    Qui non si è mai fatto di tutta l’erba un fascio, anzi. Qui si parla con cognizione di causa, e con dati alla mano.

  • Antonella
    Reply

    Se l’Albatros pubblica anche schifezze mi dispiace, ma quello che ho letto io è un libro gradevole e ben scritto che mi ha tenuto compagnia durante le vacanze. Bisognerebbe leggerne qualcuno prima di sparare a raffica e puntare il dito su quel libro scritto male o pieno d’errori, e non fare di tutta l’erba un fascio.
    E con questo non ho altro da aggiungere, mi sono addentrata in un settore che non conosco e non posso dire altro.
    Auguri!

  • Reply

    Slealtà?! Si chiamano “tag”, Antonella, e sono semplicemente le parole che WordPress e qualsiasi altro blog richiede per indicare L’ARGOMENTO del post in questione.
    Dato che qui si parla del Gruppo Albatros dovevo mettere come tag “farfalle sui prati”? Mi pare che tu non abbia molto chiaro come funzioni il web, Antonella.

    In ogni caso, fa’ leggere al tuo amico questo post, e magari mostragli questo video: http://www.youtube.com/watch?v=A2TXLPqg6M0&feature=player_embedded

  • Antonella
    Reply

    Io non ho pubblicato nulla né con Albatros nè con nessun’altra casa editrice, né ho la vena da scrittrice per poterlo fare.
    Mi sono imbattuta in questo sito perché cercavo il libro che un mio amico ha scritto con “Albatros” e dopo aver letto tutte le discussioni mi viene naturale dirvi che non è giusto servirsi delle parole “gruppo albatros” per attirare gente sul vostro sito e parlarne male. E’ davvero sleale!
    Antonella

  • Elvis
    Reply

    La gavetta si fa dappertutto nessuno nasce imparato, ma non per questo bisogna giustificare come la si fa soprattutto se è illusoria.
    Non si va da nessuna parte se si è uno scrittore poco promettente.

  • Sergio
    Reply

    Buonasera a tutti, sono Sergio Simoncelli, è un po’ di tempo che seguo le vostre discussioni. Io avrei sempre voluto scrivere un libro ma per il momento non ho mai avuto la giusta ispirazione! :)
    Rispetto tutte le varie opinioni e credo che ognuno sia libero di scegliersi la propria strada ma ammetto che quando fantastico di diventare un autore famoso immagino sempre una partenza difficile e dove dovrei investire qualcosa per permettemi una buona visibilità per capire poi se alla gente può piacere quello che scrivo.
    Spero tanto che l’idea giusta arrivi molto presto, poi semmai inizierò a pensare a come muovermi… XD
    Ciao a tutti e buona scrittura

  • Elvis
    Reply

    Ci sono grandi artisti che hanno ammesso pubblicamente di aver pagato la loro prima volta, così come aver autofinanziato i propri primi lavori. E stiamo parlando di Artisti.
    Non c’è una regola, secondo me, ben precisa ossia; se paghi sei un fesso se non paghi diventerai un big.
    Io spero e mi auguro di non condizionare nessuno, ma ripeto ognuno è libero di fare quello che si sente di fare.
    La cosa che mi da un po’ di fastidio è quella di far passare quel determinato percorso come obbligatorio, come indispensabile.
    Se qualcuno aggiungesse: “ paga per pubblicare, ma non è detto che i risultati arrivino” allora le cose cambierebbero drasticamente. Non mi sentirei un illuso e un deluso.
    La realtà è che in Italia si legge poco e chi legge cerca le grandi firme delle grandi case editrici e le piccole, per non fallire devono, spesso, chiedere contributi agli autori forse perché sanno che ‘tizio’ non lo conosce e non lo pubblicizza nessuno venderà solo qualche copia, quelle acquistate da parenti e amici. Così la casa editrice dai soldi incassati degli enne autori può pagarsi tutte le spese e gli stipendi ai dipendenti e a se stessi. Mi verrebbe di fare una precisazione poco simpatica: perché non cambiare mestiere tanto così facendo non arriverete mai a raggiungere le grandi case editrici. Non vendete libri, i vostri autori non se li fila nessuno, due più due fa quattro.
    Non so come funzioni all’estero, ma i libri scritti in Italia e in italiano si vendono qui e qualche copia in qualche cantone fuori confine.
    Scrivere un libro in inglese ha un mercato mondiale. Secondo me vendere un milione di copie nella lingua più diffusa al mondo equivale da noi a venderne qualche migliaio.
    Se qualcuno ama far sapere quello che sente e quello che prova perché non utilizzare i blog, i forum, crearsi un sito personale e scrivere e raccontare e dipingere tutto quello che gli passa per la testa. Forse in questo modo qualcuno attento e professionale potrà notarvi.
    Non so più su cosa riflettere, ma mi sembra, che più il tempo passa e più la regola dell’arrivare o del farsi notare a tutti i costi stia diventando l’obiettivo fondamentale della nostra esistenza.

    A me la prostituzione intellettuale non piace… Jose Mourinho.

  • Reply

    Non è che lo dico, ne ho le prove :) e il mio esperimento non è stato l’unico di questo genere. L’esito però non è mai cambiato.

    Non ho mai pubblicato nulla, né ho mai cercato di farlo. Scrivo racconti brevi, al massimo li pubblico su qualche forum.

  • Patty
    Reply

    Ma dici che non li gurdano nemmeno? un po come comprare la patente quindi?
    omun diploma?
    Che tristezza!!! Io vorrei che il mio libro piacesse,tu hai publicato qualcosa?

  • Reply

    Patty pubblica tutto, non fa selezione. Io ho inviato questo manoscritto http://writersdream.org/manoscrittotarocco.pdf che è composto da pagine di Wikipedia, pezzi di blog, stralci di racconti e poesie incollati senza alcun senso. La direttrice del Gruppo Albatros ha pubblicamente detto che fanno selezione e dopo pochi minuti le ho presentato il manoscritto, puoi vedere tutto qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=A2TXLPqg6M0&feature=player_embedded

  • Patty
    Reply

    Io non chiedo nulla,poi ok gruppo albatros farà anche pagare,ma non credo che pubblica tutto,se piace bene se non piace o mi arrendo o riprovo con qualcun’altro,per me è già tanto aver avuto il coraggio di provare…chissà!

  • Elvis
    Reply

    Sinceramente mi aspettavo una replica di Patty, comunque.
    Forse mi sono espresso male visto il modo con cui hai risposto ma, dato che suoni, scrivi e balli tra un po’ arriverà anche il tuo momento, e non immagini quante soddisfazioni personali avrai quando si è premiati da persone lodevoli solo perchè lo si merita. Ovviamente anche i guadagni economici hanno il loro peso specifico.
    Poi mi dirai se la cerchia dei tuoi amici è cresciuta oppure no.
    Resto sempre del parere che ognuno è libero di fare quel che vuole, nel rispetto delle regole, nella vita. Non sono un conquistadores.
    Pagare non pagare, autofinanziarsi non autofinanziarsi. Libertà di scegliere è sinonimo di democrazia.

    Non c’è niente da fare …è un mondo difficile… Tonino Carotone.

    A proposito, tra un po’ andrò su un motore di ricerca, destinazione Dublino, a cercare questa magnifica statua dedicata a Oscar Wilde.

  • Patty
    Reply

    Non volevo dire che è tutto giusto,dico invece il contrario….i soldi hanno rovinato tutto,la ricchezza,il volere sempre di più.
    Ho pensato di fare tutto da me,e per 4 anni il mio libro è rimasto in una chiavetta. Ora chiedo solo aiuto,non so quanto mi costerà,non so se varrà la pena ma avevo bisogno di lanciarmi. Dico poi che si perde più tempo davanti a un facebook,o al nuovo palmare piùttusto che sedersi in un angolino di un divano in silenzio con una penna in mano.
    Per quanto riguarda l’invidia,il discorso era riferito a un messaggio che ho letto non ricordo di chi,che criticava dei libri pubblicati,uno non può perdere tempo a giudicare con cattiveria il lavoro di un “collega”,ognuno dice la sua ma è necessario portarsi rispetto,e questo è il mio parere e valore e principio per vivere bene.
    Io non metto in dubbio nulla di quello che dite e vi auguro a tutti buona fortuna. se avete pubblicato qualcosa andrei volentieri ad aquistare i vostri libri…fatemi sapere!

  • Mary
    Reply

    Ciao Elvis,
    di solito unisco parole e musica per qualche serata. Inoltre scrivo racconti eo recensioni per quadri di pittori esordienti della zona in cui abito al momento.

    C’è una statua bellissima di Wilde in Merrion Square a Dublino,
    un’espressione di gusto ha dipinto sul viso scolpito.

  • Elvis
    Reply

    Cara Mary,
    ma sei una scrittrice o appartieni a un altro gruppo?

    Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.
    Oscar Wilde

  • Mary
    Reply

    Perché ribattere? Ho scritto il mio pensiero e capisco perfettamente il vostro, e lo condivido in parte. Solo non mi va di dar torto a chi pubblica a pagamento.

  • Reply

    E naturalmente non ribatti alle obiezioni.

  • Mary
    Reply

    Condivido il pensiero di Patty.

  • Elvis
    Reply

    Cara Patty,
    ma se una scrittrice o appartieni a un altro gruppo?
    …Amarti ancora mi costa una follia… cantano i CCCP.

  • Reply

    @Patty: il sistema del baratto è normale? Allora va’ a chiedere al tuo datore di lavoro di pagarti in merci dell’azienda, non in denaro.
    Non c’è nessuna invidia, tantomeno per chi pubblica a pagamento. Perché dovresti spendere soldi per pubblicare? Se le parole sono lo specchio della tua anima perché svalutarle così? Piuttosto autopubblicati: non spendi quasi nulla e hai molte più possibilità che con un editore a pagamento.
    C’è chi ha aspettato dieci anni per trovare un editore che credesse in lui, ma alla fine l’ha trovato. Gratis.

    Un’ultima cosa: il popolo di chi scrive è numerosissimo. Specialmente in Italia.

  • Patty
    Reply

    Ormai tutti sappiamo come funziona il mondo,il sistema non è tanto differente dal baratto … è così se tu vuoi avere qualcosa devi dare,non giusto ma normale,io non ho ancora pubblicato nulla,ho scritto,è tutto pronto,aspetto l’energia positiva e mi lancio,ora 3000 euro nemmeno io li ho,c’è il mutuo per la casa,bisogna mangiare,bisogna vivere insomma,ma quando avrò l’occasione per qualcosa che è mio,che voglio rendere pubbblico,è beh ne spendo anche trentamila,ma non perchè ho la presunzione di considerarmi una scrittrice perfetta,ma perchè le mie parole,sono lo specchio della mia anima, e un giorno forse qualcuno potrà appoggiarsi al mio personaggio e trarne del bene….non combattetevi,non gareggiate,non criticate mai con invidia quello che leggete e non è vostro,forse,”il collega” voleva dare un messaggio positivo,forse chiede aiuto,forse si vuole esporre ma ha paura….Il popolo di chi scrive è sempre più ridotto,e anche deriso a volte.
    Restiamo uniti! magari un giorno leggerete il mio libro,e spero vi piaccia,ma per piacere intanto pensate da artisti non da egoisti!

  • Mary
    Reply

    Ciao a tutti,

    effettivamente pagare per pubblicare (facendo arricchire la casa editrice) la propria opera è un fatto che fa pensare. Posso aggiungere che nella musica all’inizio è così: paghi registrazione e mixaggio, poi stampi il disco e speri che qualcuno se ne accorga. Quel qualcuno che speri in futuro punti su di te.
    L’italia è così (l’estero non lo so).
    Il gruppo Albatros ci lucra, non c’è dubbio, ma comunque da la possibilità, dietro al pagamento di cifre alte, di vedere il proprio lavoro prendere una forma, un po’ come fa qualunque studio di registrazione (anche se lo studio di registrazione poi non si arricchisce dai tuoi cd, ma solo dal lavoro che il fonico effettivamente svolge).
    Tutto questo per dire che non posso giudicare sbagliata la scelta di pubblicare per tale “casa editrice”.
    Ovvio, magari si ha talento solo ai propri occhi, ma comunque è innegabile che faccia piacere avere il proprio lavoro pubblicato. E per il futuro, la fortuna deciderà.
    Aggiungo: non sono filoAlbatros, ma non punto il dito contro chi si avvale di questa opzione.

    Un’altra cosa: GiD, non giudicare Rugiada da come scrive, non ne hai il diritto e soprattutto non sai né cosa scrive, né chi è. Non vedo nessun problema nell’uso della punteggiatura ripetuta, non bisogna essere per forza affini allo stile delle antologie delle scuole. Non volermene, ma hai peccato di arroganza in malo modo.

    Auguro a tutti buona fortuna e che, veramente, vi vada bene!

  • Fabiana
    Reply

    Salve ragazzi, anche io mi illudevo di trovare in gruppoAlbatros una casa editrice seria che potesse fare al caso mio. ringrazio Ayame per aver indicato il sito con le case editrici non a pagamento e ne approfitto per chiedere a tutti voi un parere:che ne pensate de ilmiolibro.it, ultima trovata feltrinelli molto pubblicizzata di recente?

  • Elvis
    Reply

    La storia ci dice che diversi grandi artisti, prima di diventare tali, hanno in qualche modo pagato o utilizzato l’autofinanziamento o forse altro ancora (ovviamente contrario a quasi tutto, l’autofinanziamento no).
    Ci sono anche i talenti che rivolgendosi a persone ambiziose e intelligenti sono riuscite a sfondare, ma questa non è la regola almeno da noi, altrove non saprei.
    Il mio dubbio che non ho trovato in questo dibattito, magari ho letto in fretta, è il seguente: perché esistono sul mercato questi “pseudo” e ci possiamo mettere; editori, consulenti, imprenditori, etc.?

  • Reply

    Il Gatto e la Volpe,
    il Campo dei Miracoli
    e tante speranze infrante.
    Grazie per quello che ho letto, mi avete aperto gli occhi.
    Per il momento è meglio leggere di più…e soprattutto libri buoni.

  • Toboe
    Reply

    io avrei voluto pubblicare il mio libro con il gruppo albatros …la pubblicità era abbastanza rassicurante ma a leggervi è tutta un’altra musica
    cercherò ancora casomai trovaste qualcosa prima di me fatemi un fischio!!!

  • Reply

    Tinsemal: tu e i tuoi compari commentatori mi avete stancata. Sapete leggere? No, perché basta aprire la home di questo blog.
    Ti aiuto: http://www.writersdream.org/blog/2008/12/lista-editori-a-pagamento/ qui ci sono CENTOQUARANTOTTO (148) editori che pubblicano GRATIS.
    Editori italiani, non austroungarici.

  • tinsemal
    Reply

    … ma credete di essere tutti talenti nati?
    … “ho scritto il mio primo libro e voglio diventare famoso…” questo pensate?
    tutti alle vostre ginocchia a convincervi di pubblicare gratis ! ma dove? in italia esiste la parola gratis!? si paga per tutto anche per diventare qualcuno, sempre che siate tutti veri talenti.
    Ci sono artisti scultori famosissimi che pagano per farsi disegnare l’opera e farsela “costruire”. L’unica cosa che fanno è firmarla. Spendono soldi per farsi vedere!

  • Kim
    Reply

    Ciao a tutti,

    anch`io ho appena ricevuto un`offerta dal Gruppo Albatros ma leggendo i vostri commenti non sono piu` cosi entusiasta della cosa.

    Non so se davvero vale la pena di sborsare questi soldi..

    Kim

  • L'ARROTINO
    Reply

    GRAZIE A TUTTI VOI PER AVERMI APERTO GLI OCCHI. QUANTO LATRONIGGIO C’E’ IN QUESTO MONDO.

  • Carlo
    Reply

    Bentrovati, noto con estremo piacere che la maggior parte dei commenti sono estremamente negativi verso chi sfrutta i sogni della gente per arricchire il proprio portafogli.
    Non so a voi ma a me, da addetto ai lavori, è da subito affiorata alla mente una domanda non appena visto l’eccezionale numero di passaggi televisivi del gruppo albatros: “Ma chi c’è dietro al marchio Gruppo Albatros?”. Avete idea di quanto costino tutti quei passaggi pubblicitari? Vi assicuro uno sproposito e di certo gli autori “spennati” non sono riusciti ad arricchirli così tanto da potergli permettere tanta visibilità mediatica. E ancora, come mai soltanto sulle reti Mediaset? Un caso?
    L’ultima e poi vi lascio con il “giallo” del gruppo albatros: Editori con la E maiuscola come Einaudi, Feltrinelli, la stessa Mondadori, Rizzoli, Longanesi, etc. etc. , non investono così tanto quanto i sopracitati filo albatros, anzi direi che per lo più pubblicità sullo stesso stile non ne fanno proprio mai, perchè?
    Ad ogni modo diffidate da chi si vanta di essere editore ma in realtà fa pure male il mestiere del tipografo-legatore.

  • Silvia
    Reply

    salve a tutti, ho letto con molto interesse i vostri commenti e menomale. avevo intenzione di mandare il mio libro al gruppo di cui state parlando, penso che non lo farò più! ho scritto un romanzo non sapendo come si fà, mi sono messa lì un giorno e ho cominciato senza sapere bene che stavo creando una storia, ho impiegato circa un anno e mezzo e adesso che è finito ne vado abbastanza fiera anche se sono consapevole che ha bisogno di un espero per correggere la punteggiatura e molte altre cose fondamentali per poterlo pubblicare. leggendo le vostre parole però mi avete fatto pensare che non ne ho il diritto…. capisco benissimo che c’è un pò di tutto in giro ma non è giusto togliere la possibilità a NESSUNO di scrivere anche due righe se è quello che desidera fare poi siete liberissimi di non leggerle.

  • nu
    Reply

    ciao ragazzi, io non nego che ho 17 anni però mi piacerebbe tantissimo pubblicare la storia che ho scritto, tutto è partito per gioco tra me ed una mia amica, così tanto per scherzare, poi man mano che scrivevo venivo travolta da tante emozioni, il chè è molto strano, a me non piace scrivere però sono riuscita a scrivere una storia mezza autobiografica e mezza completamente inventata, è tipo le parole che non ti ho detto, di Nicholas Sparks, mi piacerebbe tanto farlo leggere a qualcuno competente anche solo per capire se è una storia buona o anche per incassare delle critiche!.. se volete contattarmi questa è la mia e- mail
    nunzia-nu-93@hotmail.it
    grazie a tutti

  • Reply

    Ely veramente gli editori a pagamento non fanno promozione alcuna dei libri che pubblicano.

    Comunque. Gentilmente fornita da un’autrice del Gruppo Albatros che desidera rimanere anonima:

    “Gentile Autore,
    siamo lieti di presentarLe la telepromozione dedicata alla collana Nuove Voci che andrà in onda a partire da domenica 4 luglio su Canale 5.
    La forte esposizione mediatica consentirà il riconoscimento del marchio Nuove Voci da parte del grande pubblico e ne favorirà la già indiscussa diffusione in libreria.
    Le ricordiamo, inoltre, che questa operazione è assolutamente nuova nel mondo dell’editoria, possiamo asserire infatti che per la prima volta in Italia una casa editrice si espone commercialmente investendo sugli emergenti.
    Forti dei risultati che abbiamo finora ottenuto, anche grazie alla qualità letteraria che contraddistingue la collana Nuove Voci, ci preme ricordarLe il nostro investimento continuo nello sviluppo di adeguate strategie promozionali che rappresentano senza dubbio l’aspetto più innovativo del nostro processo editoriale.
    Le vogliamo anticipare, inoltre, l’apertura di una nuova catena di librerie che ospiterà tutti i titoli della collana Nuove Voci, replicheremo il nostro spazio culturale romano, situato in via Basento 52/e, nelle maggiori città d’Italia, partendo da Viterbo (entro settembre 2010) e arrivando fino a Milano (giugno 2011).
    Certi di farLe cosa gradita troverà di seguito indicati gli orari della prima programmazione Mediaset.

    Un cordiale saluto,
    L’Ufficio Stampa del Gruppo Albatros Il Filo

    DOMENICA 4 LUGLIO: 10:10;14:50
    LUNEDÌ 5 LUGLIO: 12:45; 15:50; 17:10; 19:35
    MARTEDÌ 6 LUGLIO: 10:35; 14:40;18:35; 22:20
    MERCOLEDÌ 7 LUGLIO: 09:30; 13:35; 17:10; 19:35
    GIOVEDÌ 8 LUGLIO: 12:45; 16:30; 19:10; 23:50
    VENERDÌ 9 LUGLIO: 10:35; 14:40; 18:35; 22:20”

    Trovo assurdo che Albatros dica che “per la prima volta in Italia una casa editrice si espone commercialmente investendo sugli emergenti.”
    Dove si espongono commercialmente, se sono gli autori a finanziare la pubblicazione? Se ci fosse ancora bisogno di chiedersi se Albatros pubblica indiscriminatamente tutto guardate questo video e sappiate che il Gruppo Albatros ha fatto una proposta di pubblicazione per questo manoscritto: http://writersdream.org/manoscrittotarocco.pdf
    Tale manoscritto è un’accozzaglia di brevissimi stralci di racconti, pagine di Wikipedia, articoli di blog incollati a casaccio e ripetuti per oltre cento pagine.

    Inoltre: di quale “indiscussa presenza in libreria” del Gruppo Albatros si parla? Al limite si può parlare di “indiscussa assenza”.

  • Ely
    Reply

    Certo…. In effetti potrei pubblicarmelo da sola un libro alla fine! Non è detto (anzi sarà sicuramente così), che qualcuno lo leggerà però…. E’ questo il punto. Se una persona vuole pubblicare il proprio lavoro, senza essere sicuro di avere talento, per realizzare un proprio sogno, che faccia pure, anche a pagamento! Diversa è la questione per chi, invece, vuole che il suo lavoro sia realmente visionato e criticato soprattutto… Quindi che venga pubblicato non per i soldi che gli dai, ma perchè la casa editrice pensa di poter investire su quel libro, perchè vale, perchè può interessare e perchè verrà quasi sicuramente letto.

  • GiD
    Reply

    @Ely

    “In ogni caso se ci sono persone come Rugiada che possono permettersi di sborsare 1600 per realizzare il proprio sogno, penso non ci sia nulla di male, anzi…”

    Secondo me, Ely, dipende molto da come viene vissuta la cosa.

    Se una persona vuole soltanto pubblicare e capisce di non avere la pazienza o il talento che servono per arrivare a editori medio/grandi, e si rivolge quindi a editori a pagamento come se si rivolgesse a un servizio POD (Print On Demand), allora va bene. Contento lui, contenta la casa editrice, contenti tutti.

    Il problema nasce quando chi pubblica a pagamento è convinto di essere bravo, di avere talento, ma di dover pagare perché tanto pubblicano solo i raccomandati, oppure perché tanto tutti, anche le grandi case editrici, si fanno pagare per pubblicare, o perché gli esordenti non li pubblica nessuno se non pagano… e via così.
    Ecco, questo tipo di pensiero non va bene.

  • Ely
    Reply

    Dopo aver letto questi commenti non ho più nessuna intenzione di mandare al gruppo Albatros il mio manoscritto… Mi informerò meglio e cercherò qualche casa editrice, evidentemente più seria e più selettiva di questa!
    In ogni caso se ci sono persone come Rugiada che possono permettersi di sborsare 1600 per realizzare il proprio sogno, penso non ci sia nulla di male, anzi…

  • tony
    Reply

    oggi sono andato anche io al gruppo albatros..mi hanno chiesto 1965.00euro..mi sono apparsi tranquilli…ma una domanda..lo avete pubblicizzato il vostro libro?chiedo a tutti..

  • GiD
    Reply

    Ora, non per voler fare il pignolo a tutti i costi, ma davvero messaggi come quello di Rugiada sono preoccupanti.
    Ma può una (presunta) scrittrice scrivere cose come “!!!!”, “?????”, “!!!..”?

    Ipotesi 1 – Rugiada ha quattordici anni (al massimo quindici): qui la cosa preoccupante è che un genitore sborsi con nonchalance 1650 euro per il capriccio della figlia di voler pubblicare un libro.

    Ipotesi 2 – Rugiada è una persona adulta (magari sui vent’anni, ma pur sempre adulta): qui più che preoccupante la situazione è tragica. Non solo a venti o trent’anni non ha la minima idea di come si usi la punteggiatura, ma non si rende neppure conto dei propri limiti (tanto da voler fare la scrittrice!).

    In entrambi i casi, cose come “io ho pagato 1650 euro e sono contentissima: mi mandavano mail con la correzione del mio manoscritto!!!..” non si possono leggere!

  • Reply

    Rugiada, non ci sono le prove? No, le prove ci sono ma c’è chi non le vuole vedere…
    dicono tutti così all’inizio quelli che pubblicano con loro: ma che bravi, professionali, le correzioni, l’intervista bla bla bla…
    Torna tra un anno quando il tuo libro non avrà venduto un tubo, quando non sarà reperibile in libreria, quando chi ha un minimo di esprienza lo leggerà e lo criticherà per bassa qualità o per assenza di editing, quando gli editori seri e molti lettori scafati ti snobberanno perché hai pubblicato a pagamento, quando ti renderai conto che i tuoi 1600 euro li hai buttati dalla finestra e che avresti potuto avere un servizio migliore senza spendere una lira…
    O pensi che chi pubblica con Mondadori, Piemme, Sperling, Newton Compton paghi l’editore per farsi pubblicare? E loro sì che vendono…

  • Reply

    se vuole risparmiare un po’ di soldi, anzichè pagare 1800 euro per la mail di cui faceva cenno, basta che utilizzi il correttore automatico di word…
    è più economico

  • Reply

    Ma lei è contentissima, perché le mandavano le e-mail con la correzione del suo manoscritto. Pensa che miracolo!

  • Reply

    Rugiada te ne mostro non una, ma ben centotrentotto di case editrici che pubblicano a spese sue: http://writersdream.org/case-editrici/lista-free
    Hai provato a usare Google?

    Poi ti invito a guardare questo video. La signora coi capelli scuri è la direttrice editoriale del Gruppo Albatros.

  • Rugiada
    Reply

    Salve a tutti!!!! avete provato a mandare dei soldi????? come fate ad affermare certe insinuazioni???parlo per esperienza personale: prima di tutto potete prendere il telefono e accordare un ridimensionamento del contratto se non sapete usare il telefono non dichiarate tali insinuazioni contro una casa editrice la cui responsabiile non è un personaggio poco conosciuto!!!!!
    2 punto: TROVATEMI una casa editrice che mi pubblichi il manoscritto a spese sue: se la trovate chiamatemi….. non vi do il numero perchè è impossibile!…
    cordiali saluti

    PS. io ho pagato 1650 euro e sono contentissima: mi mandavano mail con la correzione del mio manoscritto!!!..

  • Sonia
    Reply

    Io ho ricevuto oggi la proposta editoriale. All’inizio ovviamente ero elettrizzata, ma quando ho letto del contributo che avrei dovuto versare ho deciso di cercare informazioni. E ho trovato questi commenti.
    A me chiedono 2900 euro per 185 copie. Ovviamente rifiuterò, non ho certo tanti soldi. E’ davvero una situazione triste.

  • Stefano
    Reply

    Mi ha rattristato trovare il sito di questo pseudo editore tra i link del Premio Calvino…

  • anonimo
    Reply

    Cari scrittori esordienti, è chiaro che il gruppo Albatros come altre case editrici a pagamento si reggono sullo narcisismo cieco e smisurato di molti “scrittori” incapaci, spesso, di misurare con più consapevolezza il proprio talento. Anch’io ho mandato del materiale al gruppo albatros che, ovviamente lo ha elogiato proponendomi la pubblicazione e tutto il resto per circa, 3000 euro. Naturalmente ho lasciato perdere, ma sono andato a leggermi alcune cose da loro pubblicate di scrittori emergenti. Collana voci nuove, se non sbaglio. Bè devo dire che se qualcuno, per il solo fatto di aver riempito duecento pagine si crede uno scrittore e non si rende conto di quanto sia ingenua la propria scrittura, di quanto lontanta sia la propria pagina da quel livello minimo che autorizza a parlare di letteratura, e non gli viene il dubbio che quello che ha scritto è pensate e banale, allora è giusto che venga preso in giro. Imparerà così, una volta per tutte, che scrivere è una cosa seria, difficile, per pochi e sopprattutto a rispettare il lettore.
    DIffidare di chi scrive ….e magari non legge!

  • Giulia
    Reply

    Sono allibita per quello che ho letto. Settimana scorsa ho ricevuto una proposta dal Gruppo Albatros e, sotto consiglio di un amico, ho letto i vostri commenti.
    Se queste sono le premesse, il mio entusiasmo si spegerà ben presto. A me hanno chiesto più di 3.000 euro…. lo ripeto, sono allibita. Sono alla mia prima esperienza di scrittrice ed ora non sono più sicura del mio talento. E’ uno scandalo che si prenda in giro la gente in questo modo! Persone che credono nel potere delle parole si vedono aperte le porte solo a caro prezzo…

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