Iniziative contro l’editoria a pagamento ce ne sono a bizzeffe, sul web, ma per me l’arma efficace è una sola: l’informazione.
E’ per questo motivo che nasce la 1° giornata nazionale Contro l’Editoria a Pagamento, una manifestazione virtuale che ha uno scopo ben preciso: raggiungere e informare quante più persone possibili.

Come fare? Con i blog, con i forum, con i siti web e – soprattutto – con i profili Facebook che ognuno di noi possiede. Il 31 maggio ognuno di noi dovrà scrivere (o condividere un articolo altrui, non è necessario scriverne uno proprio: il fine è quello di informare, non di fare esercitazione di scrittura) e pubblicare sui propri spazi un articolo contro l’editoria a pagamento e successivamente linkarlo sul proprio profilo FB, se ce l’ha.
Se decidete di condividere l’articolo di qualcun altro e avete comunque un blog, linkatelo anche lì.

L’obiettivo, come vi dicevo, è quello di arrivare a quante più persone possibili. E qui ci saranno i fuochi d’artificio.

Approfondimenti sull’editoria a pagamento

  1. Perché non pubblicare a pagamento
  2. Gruppo Albatros: collana Nuove Voci
  3. Gruppo Albatros: testimonianze
  4. Contro l’editoria a pagamento
  5. I costi reali  e i contributi richiesti
  6. Quando i sogni hanno un prezzo

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Articolo scritto da

Linda Rando, fondatrice del sito e amministratrice capo, detta amichevolmente “BossaH”. Classe 1991, non è particolarmente tollerante nei confronti del prossimo. Il suo motto è “sono un’amministratrice cattiva, non una cattiva amministratrice”. Paragonata a tutti i più grandi dittatori della storia, è stata recentemente definita “Divoratrice di stelle”. Il suo blog personale è Claire de Moon.

8 commenti

  • Stefano on 5-4-2010 at 3:03 pm

    “Editoria/ Nasce Milonga: Avagliano e Fermento si uniscono
    L’ACCORDO/ Avagliano Editore e la casa editrice Fermento si consorziano: non solo libri, ma anche cinema, tv, web, compravendita di diritti internazionali e distribuzione all’estero di film e prodotti multimediali… I PARTICOLARI”
    Martedí 04.05.2010 11:50
    Se volete leggere l’aricolo è su Affari Italiani.
    Si fanno battaglie contro l’editoria a pagamento, poi un editore free (Avagliano) si associa con un editore a pagamento (Fermento).
    Le braccia cascano eccome se cascano…

  • vittoria on 6-17-2010 at 6:02 am

    Mi piace molto scrivere, ma ho trovato sempre proposte a pagamento. Qualcuno di voi può indirizzarmi verso un editore diverso? Non posso più rischiare di spendere un patrimonio per poi dover vendermi i libri da sola grazie infinite

  • vittoria on 6-17-2010 at 6:02 am

    Mi piace molto scrivere, ma ho trovato sempre proposte a pagamento. Qualcuno di voi può indirizzarmi verso un editore diverso? Non posso più rischiare di spendere un patrimonio per poi dover vendermi i libri da sola grazie infinite

  • Alberico on 7-1-2010 at 12:02 pm

    Avete proprio ragione! Che immoralità quella degli editori a pagamento, con contnributo e i POD poi, che dire dei POD? Come si fa a lasciare a chiunque la libertà di pubblicarsi un libro? Che so una tesi di laurea, una biografia da distribuire ad amici e parenti, un trattato sulla cultura della sua città un ramanzo scritto in una vita. Che pacco di schifezze. Così facendo costoro (20.000 l’anno) tolgono spazio vitale ai veri scrittori emergenti, queli che combattendo in equi concorsi letterari cercano di fare dello scrivere una professione. Comunque sono certo che non arrecano alcun danno a salottieri, calciatori e veline che dominano il panorama editoriale e sono il vero nerbo culturale del paese. Tutta questa libertà è

  • Alberico on 7-1-2010 at 12:03 pm

    inaccettabile

  • Ayame on 7-1-2010 at 1:38 pm

    Ma poi, perché una persona deve infilare in bocca agli altri parole mai dette? “Immoralità” lo leggi solo tu, Alberico, ed è affar tuo.
    Ben vengano i print on demand e l’autopubblicazione in eBook; l’editoria a pagamento, invece, è insensata perché chiede all’autore di pagare per il proprio lavoro.

  • Alberico on 7-1-2010 at 3:46 pm

    Mah, la parola c’è su questo sito: http://writersdream.org/editoria/editoria-a-pagamento. Non dico che l’abbia detta tu Ayame. Ma la mia era solo una provocazione. Non capisco l’enfasi sulla forma piuttosto che sulla sostanza. Ma un libro non andrebbe valutato per il contenuto? E poi che chiunque possa stampare, e magari regalare i suoi libri cosa toglie ai veri talenti emergenti? Se temono la concorrenza di qualche centinaio di pezzi autostampati è meglio che cambino mestiere. La concorrenza è sempre stimolo all’impresa. Fate benissimo a mettere in guardia dai lupi stampatori e dai rischi e le lusinghe, ma se uno non ha manie di grandezza sa benissimo cosa aspettarsi. detto ciò meglio avere più opzioni a disposizione. Francamente disprezzare un libro solo perchè l’autore ha contribuito alla spese mi sembra solo pregiudizio. Meglio leggerlo, non si sa mai!

  • Silvia on 3-11-2011 at 7:00 pm

    @Stefano, tanto di cappello per Avagliano, editore di qualità. comunque, che io sappia, Fermento non è a pagamento, o comunque sicuramente non lo è più da quando è nato il Consorzio Milonga

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