E ne parla bene, in barba a chi dice che siamo cattivi, brutti e pelosi. Badate bene: è contro l’editoria a pagamento. Ricordatevelo, scrittori.

Ebbene, sappiatelo, l’autore il suo investimento lo fa quando scrive la sua opera, quello è il suo rischio di impresa. Le ore che passa al computer rubandole alla sua vita, senza sapere se qualcuno leggerà mai quello che ha scritto, ore che diventano giorni, mesi e, in certi casi anni. Quella è la nostra spesa. Il resto, se un editore vuole pubblicarci, deve mettercelo lui. Punto. Forse, se è piccolo, non potrà permettersi un anticipo, e va bene, può essere, ma da quando riceve il manoscritto, tutto il resto fa parte del SUO rischio d’impresa. E’ l’editore che deve pagare stampa e distribuzione, editing e ISBN. E tasse, macero. Perché l’editore guadagna o copre le spese dalla vendita dei libri dell’autore, non dall’autore stesso. Non ci sono palle, non ci sono scuse, non ci sono distinguo. Per capire meglio, vi mando a questo sito, che mi ha segnalato l’amico Daniele Pinna. Non so se nella lista non vi siano errori omissioni o fraintendimenti, la responsabilità è di quelli del sito, ma sposo in pieno i loro criteri di scelta, che mi paiono corretti.

Ecco l’articolo completo.

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Linda Rando, fondatrice del sito e amministratrice capo, detta amichevolmente “BossaH”. Classe 1991, non è particolarmente tollerante nei confronti del prossimo. Il suo motto è “sono un’amministratrice cattiva, non una cattiva amministratrice”. Paragonata a tutti i più grandi dittatori della storia, è stata recentemente definita “Divoratrice di stelle”. Il suo blog personale è Claire de Moon.

1 commento

  • carla on 3-8-2010 at 7:13 pm

    Ma l’editore Besa in quale categoria sta?

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